Scuola e Istruzione

Vogliamo una scuola di alto livello didattico ed educativo, una scuola di cui tutti gli iscritti si sentano orgogliosi. Senza scuola non esiste la comunità e non può esistere un vero futuro ebraico per i nostri giovani. Questo il primo punto del nostro programma, la priorità che richiederà le nostre energie migliori e ogni sforzo.

La scuola deve valere, in ritorno educativo e di cultura ebraica, il sacrificio finanziario che le famiglie fanno per iscrivervi i figli. Vogliamo incoraggiare con borse di studio i nostri ragazzi più meritevoli ed offrire agli insegnanti una concreta possibilità di aggiornamento continuo.

Giovani

I giovani sono la nostra ricchezza, la speranza ed il futuro della nostra Comunità. Rappresentano un elemento fondamentale della nostra lista e del nostro programma: è nostra convinzione che debbano partecipare in modo più attivo alla gestione e alle decisioni che guideranno la Comunità. Vogliamo che la nostra keillà, che raccoglie professionalità diverse, li sostenga e sappia fornire una efficace rete di aiuto, informazione, opportunità per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Vogliamo poter offrire maggiore sostegno, a partire dagli spazi fisici, ai tanti Movimenti Giovanili. Su questo punto di programma abbiamo progetti articolati e ambiziosi. Faremo in modo che i nostri giovani delle scuole e dei movimenti giovanili, abbiano sempre più facilmente accesso agli scambi ed agli incontri internazionali.

Economia

Sappiamo quanto la crisi economica, che ha colpito con violenza il paese, abbia creato una situazione di disagio sociale e contribuito alla disgregazione di tanti nuclei familiari. Riteniamo indispensabile che la nostra Comunità prosegua nel sostegno alle attività della Deputazione, della DROR / Sportello per la gestione del debito e della Casa di Riposo e dell’Ospedale Israelitico che sono parte della nostra storia e lo rimarranno.

Riteniamo che la nostra Comunità debba vigilare perché ognuno di questi Enti realizzi al meglio la propria missione e il proprio compito, ma riteniamo che l’opera di supervisione e sorveglianza debba avvenire nel pieno rispetto dell’autonomia patrimoniale e giuridica dei singoli Enti.

Sicurezza

Oggi più che mai il problema della sicurezza è cruciale nella gestione della Comunità. Riteniamo eccellente il lavoro che svolgono gli apparati di sicurezza comunitari e dei volontari, che mettono a disposizione di tutti tempo ed energie; sappiamo quanto questo lavoro sia in parte riconducibile al livello ed alla qualità dei rapporti con le Istituzioni e con le forze dell’ordine: intendiamo mantenere e rafforzare questi rapporti.

Ma siamo convinti che sia opportuno abbassare il livello di esposizione mediatica, perché l’autorevolezza e il peso del messaggio morale dell’ebraismo romano non dipendono dalla frequenza delle apparizioni sui media. Collaboreremo in stretto coordinamento con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, cui spetta il compito di intervenire sui temi al di fuori della realtà romana, rispettando la naturale e statutaria separazione dei ruoli.

Indebitamento

Sentiamo il peso del grosso debito che negli ultimi anni è aumentato senza sosta, un peso che non vogliamo lasciare ai nostri figli, agli ebrei romani di domani. Sappiamo che saranno necessari anni per risolvere il problema dell’indebitamento: qualunque soluzione seria per risolvere il problema finanziario deve partire dal risanamento del bilancio, interrompendo quanto prima il deficit strutturale, secondo le ripetute indicazioni del Collegio dei revisori. Dovremo evitare le spese estemporanee e non programmate, stabilendo invece seri e meditati criteri generali.

Soltanto quel giorno, creati i presupposti per evitare che si crei nuovo debito, sarà possibile scegliere, con il massimo coinvolgimento di tutta la CER, la migliore soluzione per ridurre il peso dell’esposizione bancaria.

Equità fiscale

La nostra Comunità ha bisogno di maggiore “equità fiscale” per quanto riguarda il versamento dei contributi alla Comunità. Ma tutti dobbiamo renderci conto che la Comunità siamo noi.

Solo con la comprensione precisa dei nostri doveri, noi, perché ognuno di noi è la Comunita’, potremo dare concreta solidarietà ai nostri iscritti e migliorare i servizi educativi, di culto, di sicurezza, assistenza e cultura.

Cultura

Riteniamo che molto si possa e si debba fare sul fronte della cultura. La cultura non è un costo superfluo, è una delle colonne portanti della CER, e crediamo possibile realizzare progetti ed iniziative in sinergia, anche finanziaria, con partners esterni. Il Centro di Cultura della nostra Comunità, che nel corso degli ultimi anni ha lavorato in condizioni di grande difficoltà, relegato in una piccola stanza nel retro della libreria ebraica, ha grandi potenzialità inespresse, e diritto a grandi spazi di crescita. Una maggiore sinergia fra il Centro di Cultura ed il Dipartimento di Cultura con le attività della Scuola e in modo assolutamente parallelo alle attività svolte e organizzate dalle singole Sinagoghe, potrà dare nuovo impulso alla comunicazione comunitaria nei confronti del mondo esterno.

Intendiamo valorizzare il ruolo e le attività dell’Archivio Storico, inesauribile fonte di documenti per il lavoro di studiosi ed appassionati. Shalom, il mensile della Comunità Ebraica di Roma, potrà diventare, con un piano di rilancio, strumento per diffondere le nostre attività ed iniziative culturali e valorizzare il patrimonio delle tradizioni romane e tripoline . Le nostre attività culturali possono e devono essere motivo di orgoglio e prestigio per l’intera Comunità, così come lo è indiscutibilmente il Museo.

Shoah

A noi spetta inevitabilmente il ruolo storico di testimoni della memoria della Shoah: dobbiamo vigilare ed agire perché quanto è accaduto non accada di nuovo, e per smascherare le revisioni negazioniste.

Ma dobbiamo affrontare questo ruolo con l’orgoglio ed il coraggio di coloro che hanno saputo sopravvivere al male.

Batei Ha-kneseth

I Batei Ha-kneseth che sono stati aperti nel corso degli ultimi anni, anche in quartieri della città dove la presenza ebraica era ritenuta assai modesta, sono oggi un elemento fondamentale di ricchezza per la nostra Comunità e per la vita ebraica di tutti noi.

Questi luoghi di studio e di aggregazione potranno, in collaborazione con la Comunità, effettuare un parziale decentramento dei servizi.

La Consulta della Comunità

La Consulta della Comunità, l’organo che di fatto sostituisce l’Assemblea degli iscritti deve riprendere il suo ruolo. Deve tornare ad essere il luogo di confronto tra chi ha idee diverse, dove gli Amministratori ed i Consiglieri della Comunità possano meglio capire quali siano le opinioni degli ebrei romani sui problemi da affrontare in Consiglio.

La Consulta deve tornare ad essere lo strumento con cui gli iscritti possano dibattere ed orientare le scelte del Consiglio e della Giunta della Comunità.

Lo Sport

Crediamo nello sport, nei suoi valori e nella sua capacità di aggregazione e di crescita per i nostri giovani, ma anche come veicolo per un maggior coinvolgimento di tutti, principalmente dei ragazzi che non frequentano le scuole ebraiche.

Le attività sportive possono essere un momento comunitario importante a tutte le età.

Cibo Kasher

Vogliamo collaborare con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con la Rabbanut e con le altre Comunità perché si realizzi un’organizzazione nazionale dei servizi di kasherut e si razionalizzi la gestione abbassandone i costi, in modo che la spesa per il cibo kasher non sia una voce troppo importante del bilancio familiare.

Lo Stato di Israele

Sentiamo nostra la storia, il presente ed il futuro dello Stato di Israele, a cui siamo e saremo sempre vicini. Il nostro appoggio ai nostri fratelli israeliani è incondizionato, nel rispetto delle loro scelte di governo.

Il numero crescente di aliyot sta riducendo le fila, già esigue, della nostra Comunità; di ciò siamo comunque lieti, ed offriamo il nostro appoggio e solidarietà ai fratelli che scelgono di vivere in Eretz Israel. Siamo pronti ad impegnarci contro le campagne di odio e menzogne di cui Israele è periodicamente fatto oggetto.

Gli anziani

Vogliamo riuscire a coinvolgere maggiormente i nostri anziani nella vita comunitaria. Vorremmo poter offrire a chi è “solo”, la possibilità di essere accompagnato, per poter essere presenti nelle feste e nelle visite rituali.

Vorremmo che le nuove generazioni potessero apprendere e godere delle loro esperienze, in un reciproco scambio.

Disabili e Volontariato

Ci impegneremo affinché le famiglie con problemi di disabilità si possano rivolgere alla Comunità sapendo di trovare un aiuto ed un supporto.

Questi ed altri progetti possono avverarsi se aumenterà la coscienza solidale della nostra Comunità. Su questo obiettivo ci impegneremo, incentivando la cultura del volontariato anche tra i giovani delle scuole, dei movimenti e delle associazioni.